Salute Artificiale. Il 94% degli italiani cerca online, e 1 su 7 cambia terapia senza consultare il medico
Il 94,2% della popolazione italiana cerca informazioni su sintomi, malattie e terapie attraverso internet e AI. Di questi, oltre la metà (53,3%) lo fa con frequenza regolare. Ma il dato più straordinario riguarda l’Intelligenza Artificiale generativa: il 42,8% degli italiani la utilizza per informarsi sulla propria salute, facendone il secondo strumento dopo Google (73,5%).
La ricerca evidenzia una spaccatura netta tra generazioni. Perché per i giovani (di età compresa tra i 18 e i 34 anni), l’AI ha già superato Google: il 72,9% la usa come primo strumento per cercare informazioni sulla propria salute, contro il 57,4% che preferisce il motore di ricerca tradizionale.
Tra gli over 54, poi, il rapporto si inverte drasticamente: Google domina al 93,1%, l’AI si ferma al 26,1%. “Non si tratta di una differenza marginale, ma di due modelli completamente diversi di rapportarsi all’informazione medica”, e come spiega Antonio Preiti, autore della ricerca. “I giovani dialogano con l’AI come fosse un consulente sempre disponibile.
Gli adulti mantengono l’approccio tradizionale della ricerca su Google. È una frattura destinata a ridefinire la medicina dei prossimi anni”.






